Ambientalismo razionalista

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martedì, 10 gennaio 2006

Aviaria, contagio all'uomo più facile del previsto; Sirchia: "Italia impreparata"

Uno studio ha dimostrato che la trasmissione dell’aviaria tra polli e uomo è molto più facile e diffusa del previsto ma anche che in molti casi questo contagio non porta altro che a lievi sintomi influenzali . L’incidenza della malattia è però più alta del previsto tra gli uomini. Lo rivela un’indagine pubblicata sugli Archives of Internal Medicine e diretta da Anna Thorson del Karolinska Institutet di Stoccolma. Gli esperti hanno considerato tra l’inizio di Aprile e la fine di Giugno nel 2004 un campione di 45478 abitanti del distretto di FilaBavi in Vietnam. Il Vietnam è stato tra i paesi più duramente colpiti dal virus H5N1, con 87 persone contagiate, 38 decessi e 1838 focolai d’infezione nel pollame verificati nel Luglio dell’ultimo anno (2005). Gli esperti hanno somministrato un questionario ai partecipanti per verificare il grado di contatto con il pollame, lo stato socio-economico delle persone intervistate, il loro stato di salute. È emerso che 8149 individui (17,9 per cento del campione) hanno riportato sintomi influenzali, 38.373 persone (84,4 per cento del campione) aveva pollame, 11.755 individui (25,9 per cento del campione) ha avuto casi di infezione o morte di pollame nella propria abitazione. Lo studio evidenzia il fatto che il contatto diretto con pollame malato o morto è associato a un rischio di contagio maggiore rispetto a quanto ritenuto finora ma che poi molte delle infezioni non sono affatto gravi e mortali come i casi di vittime di H5N1 documentati e resi noti con un certo allarme la cui notizia ha fatto presto il giro del mondo. Tuttavia, hanno concluso gli autori, è innegabile che l’incidenza della malattia sia più alta del previsto tra gli uomini. A fronte di tutto ciò, l'ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia, silurato dalla sua stessa componente politica a acusa del suo impegno contro il fumo, ha dichiarato che "L'Italia è impreparata contro linfluenza aviaria. Negli anni scorsi abbiamo scongiurato l'arrivo della Sars con misure straordinarie di sorveglianza. Adesso, invece, stiamo commettendo degli errori gravissimi, primo fra tutti non fare subito nelle Asl le esercitazioni anti-pandemia." In un'intervista a La Stampa Sirchia spiega perche non si sta facendo abbastanza mentre il virus H5N1 è ormai alle porte. Secondo l'immunologo ed ematologo, per fermare il virus dei polli è piu utile la prevenzione dei farmaci antivirali, la cui reale efficacia sull'uomo e tutta da verificare. Quella contro l'influenza aviaria è una corsa a ostacoli - avverte Sirchia - Non ce un minuto da perdere, bisogna muoversi subito per isolare i possibili focolai, perche non basta prenotare dosi di farmaci e vaccini per la cui produzione serviranno mesi. Per l'ex responsabile della Sanita italiana, il piano nazionale contro la possibile pandemia da aviaria va verificato nel concreto. Non si blocca il contagio con un progetto che resta sulla carta. Sirchia sostiene che il monitoraggio degli allevamenti di polli è determinante e deve avvenire a tappeto. Ora i dati epidemiologici sono insufficienti, è indispensabile una mobilitazione eccezionale di personale e mezzi, perche l'Italia e tuttaltro che al sicuro. In Veneto ci sono gia stati casi di contagio provocati da altri ceppi di virus aviari. Incombe il pericolo che l'H5N1 segua strade analoghe e se il virus mutasse riuscendo a passare da uomo a uomo sarebbe rischiosissimo. Secondo Sirchia, il coordinamento della Commissione europea non è sufficiente. Gli interessi nazionali - dice - prevalgono colpevolmente sulla difesa della salute pubblica. Il cordone sanitario è tutto da dimostrare. Le chiave per capire se il piano anti-pandemia funziona davvero sono per l'ex ministro le simulazioni di emergenza. Perche è assurdo - aggiunge - mettere alla prova la macchina dei soccorsi a epidemia gia in corso. Ma il punto piu debole della strategia anti-aviaria è quello che riguarda il coordinamento degli interventi. Non e abbastanza chiaro a chi spetti il compito di dirigere le operazioni e come debbano svolgersi i soccorsi sanitari per arginare il contagio. Profilassi e trattamento hanno zone dombra - conclude Sirchia - quindi non aver ancora accertato sul campo i dettagli operativi del cordone sanitario puo costare carissimo.

postato da: birdingitalynet alle ore 14:18 | link | commenti
categorie: news, polli, sirchia, influenza, aviaria, h5n1


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