Laguna di Venezia: Lipu e Wwf chiedono con urgenza al ministro dell’Ambiente la sospensione dei lavori del Mose alla bocca del Lido per impedire ulteriori gravi danni alle aree SIC e ZPS

In una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, LIPU e WWF chiedono un’immediata sospensione dei lavori del MoSE alla Bocca di Porto del Lido - Punta Sabbioni, nella Laguna di Venezia. Le associazioni ambientaliste chiedono al Ministro di verificare con urgenza i lavori avviati in gran fretta nei giorni scorsi e di sospenderli “onde evitare ulteriori danni ambientali irreversibili alle aree SIC e ZPS tutelate nella laguna veneta dall’Unione Europea”. La Commissione Europea – fanno notare LIPU e WWF - ha già aperto a fine 2005 una procedura d’infrazione contro l’Italia sul caso MoSE per violazione della Direttiva comunitaria “Uccelli”. “I cantieri alla Bocca del Lido fanno parte degli interventi principali previsti nel progetto Mo.S.E., quelli che il Comune di Venezia ha chiesto di valutare con più attenzione. - dichiara Michele Candotti, segretario generale WWF Italia - “Visto che gli interventi ai cantieri complementari sono appena al 30%, questa situazione non può che essere un tentativo di forzare la mano agli amministratori. Un atto inaccettabile, soprattutto quando si mette in pericolo un bene di tutti del valore della laguna di Venezia. Esistono altri interventi, possibili e a basso impatto, immediati e non dirompenti che potrebbero essere urgentemente messi in atto senza il consueto ricorso alla retorica dell’emergenza”. “Purtroppo in questi giorni si stanno decidendo le sorti ecologiche dell’ecosistema lagunare di Venezia - dichiara Claudio Celada, Direttore Area Conservazione Natura della LIPU – E’ indispensabile che i lavori avviati nei giorni scorsi vengano bloccati per un’attenta valutazione degli impatti sull’equilibrio idrogeologico della laguna, sulle preziose velme e barene e sugli habitat e specie presenti all’interno dei siti della Rete Natura 2000. Ricordiamo inoltre che la Laguna di Venezia è una delle più importanti IBA italiane, ossia costituisce un’area importante per la presenza di uccelli selvatici”. La Commissione Europea - ricordano WWF e LIPU - ha già avviato nel dicembre 2005 la procedura di infrazione a carico dell’Italia ritenendo che, per la realizzazione del progetto MOSE, non siano state identificate misure idonee a prevenire l’inquinamento ed il deterioramento degli habitat e ad evitare perturbazioni dannose agli uccelli selvatici. Una situazione di forte imbarazzo internazionale per il nostro Paese, che rischia di costare molto cara nel caso la procedura d’infrazione prosegua. Ora, quindi, la richiesta di sospensione rivolta al Ministero dell’Ambiente deve quindi essere considerata come un atto di sensata cautela per prevenire danni irreparabili. Punta Sabbioni, con l'adiacente area del cosiddetto "Bacan", un'isola tidale, costituisce la più importante area di tutto il Mediterraneo per alcune specie ornitiche, fra cui il Fraticello (Sterna albifrons).
