Il Meetup de Gli amici di Beppe Grillo di Cuneo e provincia promuove l'iniziativa " COMUNI A 5 STELLE" sponsorizzando la camminata di Christian Lorenzati che dalle sorgenti del Po arriverà sino alle foce. Al link ulteriori info circa l'iniziativa. Di seguito trovate gli aggiornamenti...e ci raccomandiamo: se vedete Christian dalle vostra parti (segue l'elenco delle tappe, cercate quelle in cui transiterà più vicina a voi) sostenetelo, parlategli dei problemi del Po nella vostra zona e soprattutto aiutatelo nel cercare riparo per la notte visto che dal suo resoconto pare che la cosa sia stata problematica a Carignano (TO). (GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO)
Chi è Christian Lorenzati ?
Hanno sostenuto l'organizzazione dell'iniziativa: la Gazzetta di Saluzzo, settimanale d'informazione locale, Camminare, rivista periodica, la Provincia di Cuneo, il Parco del Po Cuneese, la Comunità Montana Valli Po-Bronda-Infernotto, Coldiretti e Confcooperative, il Consorzio Pietra di Luserna, le imprese Alpe, Domus Immobiliare, Mario Bois Comunicazione, e le organizzazioni Meetup di Beppe Grillo e LVIA "Acqua è vita".
1° TAPPA PIAN DEL RE - SALUZZO16-17 Dicembre: Strolaga Day 2006 & Gazza Marina Day 2006
Si svolgeranno nel week-end del 16-17 dicembre 2006 due iniziative di Birdwatching: lo Strolaga Day ed il Gazza Marina Day. La prima è di respiro nazionale e vedrà la presenza sulle coste dei mari e dei laghi italiani di birdwatchers che cercheranno di
contare il maggior numero di Strolaghe, uccelli acquatici che scendono in Italia da nord durante i mesi freddi, e di Gazze marine, anch’esse uccelli costieri tipici dei mari freddi, e regolari in Italia soprattutto in Liguria. Per il terzo anno consecutivo
Invitando tutti a partecipare, qui di seguito trovate l'elenco dei siti dove saranno presenti i coordinatori ROL col rispettivo recapito telefonico per pendere contatti nel caso si intendesse partecipare ai censimenti.
DOMENICA 17 Dicembre 2006
1) Litorale di Imperia: ritrovo a Bordighera (IM) presso Capo Ampelio ore 8:30 Coordinatore: Rudy Valfiorito (348-2822329)
2) Foce del fiume Centa (Alberga, Savona): ritrovo nei giardini presso la foce del Centa ad Alberga (SV) ore 8:30
Coordinatore: Alessio Chiusi (333-2820556)
3) Borgio Verezzi (Savona): parcheggio auto fronte cimitero di Borgio Verezi (SV) sull'Aurelia ore: 8:30
Coordinatore: Rino Bontà (339-6076110).
4) Varazze (Savona): ritrovo davanti al casello autostradale di Varazze (SV) ore 8:00
Coordinatore: Luca Baghino (329-2115436)
5) Arenzano (Genova): ritrovo all'ingresso del porticciolo sul Lungomare Stati Uniti ad Arenano (GE), ore 8:30
Coordinatrice: Carla Rapetti (349-8131128)
6) Canale di calma di Prà (Genova): ritrovo davanti alla Stazione Ferroviaria di Genova-Prà ore 8:30
Coordinatore: Nicola Leugio (347-2201821)
7) Foce del fiume Entella (Chiavari, Genova): ritrovo direttamente presso la foce dell’Entella a Chiavari (GE): ore 8:30
Coordinatore Tiberio Bertolone (328-9418808)
8) Foce del torrente Magra (
Coordinatore: Paolo Canepa (328-6922829).
Infine, il rilevamento dei dati delle Strolaghe a livello nazionale viene garantito da ben 19 sezioni della Lipu sparse nelle varie regioni:
Liguria: Imperia, Savona, Genova e
Piemonte: Torino
Trentino-Alto Adige: Trento
Friuli-Venezia Giulia: Trieste
Veneto: Venezia
Emilia-Romagna: Parma
Toscana: Pisa
Lazio: Roma, Civitavecchia e Latina
Campania: Caserta
Marche: Ancona, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno.
Ogni ulteriore adesione sarà bene accetta.
Chi volesse partecipare alla conta delle Strolaghe potrà prendere contatto con una delle sezioni Lipu elencate, i cui recapiti compaiono cliccando sopra il link di riferimento, oppure si possono chiedere presso gli uffici della Lipu.
Caccia: Verdi, Rifondazione e forse Rosa Nel Pugno non voteranno il Decreto
Nella nuova stesura del Decreto, dopo gli emendamenti, le misure dettate dallo Stato non sono più di "conservazione" (come prescrive la Direttiva CEE), ma di "protezione";, e non sono più inderogabili e fisse, perché valgono solo "fino all'adozione dei provvedimenti regionali... o all'adeguamento di quelli già adottati", mentre sono state fatte diventare "eventuali" le ulteriori misure di conservazione da dettare con apposito decreto ministeriale come requisiti minimi uniformi che le Regioni dovranno rispettare: è stato soppresso il divieto di caccia prima della 1° domenica di ottobre, estendendo così l'attività venatoria nelle ZPS di ben due settimane, ed è stata altresì concessa la caccia di selezione agli ungulati anche nella preapertura dell'attività venatoria.
La popolazione della fauna selvatica dovrà per di più essere mantenuta o adeguata dallo Stato tenendo conto anche delle esigenze "ricreative" della caccia, per garantire le quali il parere dell'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica rimane "previo" ed "obbligatorio", ma non più vincolante riguardo alle piccole quantità dei prelievi in deroga.
Sono state approvate misure meno stringenti per elettrodotti, impianti di risalita e centrali eoliche: è stata infine inserita una apposita "clausola di salvaguardia" che fa salve le competenze riconosciute alle Regioni a statuto speciale e alle Province Autonome di Trento e di Bolzano.
Nella giornata di giovedì 21 settembre 2006 la Commissione Agricoltura ha approvato un ulteriore emendamento per recepire il parere consultivo espresso e comunicato nel frattempo dalla Commissione per l'Unione Europea.
"Gli emendamenti approvati dalla Commissione Agricoltura - dichiara Rodolfo Bosi, responsabile VAS per parchi e territorio "sono l'espressione tangibile di come questa maggioranza di centro-sinistra, con l'appoggio dell'intero gruppo dei Verdi, preferisca sacrificare la tutela di un patrimonio indisponibile dello Stato (quale è quello della fauna selvatica) ad interessi di parte di tipo sia "politico" (della maggioranza delle Regioni, in
quanto di centro-sinistra) che "ricreativo" (delle associazioni venatorie appoggiate in modo trasversale anche da parlamentari della stessa maggioranza). Gli emendamenti negano il diritto-potere dello Stato di dettare in modo inderogabile standard minimi ed uniformi di tutela, sancito più volte dalla Corte Costituzionale, ed hanno così portato a svuotare il decreto-legge più di quanto già non lo fosse. Secondo l'On. Bruno Mellano (Rosa nel Pugno) il testo licenziato dalla Commissione non è più idoneo a superare le procedure di infrazione. Al punto in cui stanno precipitando le cose, la Camera dei Deputati finirà di stravolgerlo ancor di più e grazie a questa maggioranza di Governo l'Italia verrà sicuramente di nuovo condannata dalla Comunità Economica Europea".
Dopo questa presa di posizione di Vas, ecco la reazione dei Verdi. ''Il decreto sulla caccia non e' assolutamente sostenibile dai Verdi. La lobby degli armieri ha condizionato una parte del Parlamento ed e' totalmente inaccettabile che si possa essere succubi di questi condizionamenti'

11 agosto, Genova: parte un Camper in Viaggio Contro la Caccia.
Parte oggi venerdì 11 agosto da Genova, in Largo XII ottobre, dalle ore 10.00 alle 16.00, la mostra itinerante 2006 della Lega Abolizione Caccia, che vedrà un camper percorrere la penisola italiana dall' 11 al 20 agosto con lo scopo di informare i cittadini sui danni ambientali e sociali causati dall'attività venatoria in Italia. Sono previste soste nelle zone in cui la densità venatoria e'particolarmente pesante: tra il 12 ed il 14 sarà in Toscana tra Grosseto e Orbetello, dove farà una breve tappa a Fest'ambiente, il 17 sarà a Pescara, il 18 a Pesaro, il 19 a Rimini dove ci sarà una conferenza stampa per presentare le manifestazioni del 9 e del 17 settembre. Questo al fine di sostenere e mettere in contatto tutti coloro che sul proprio territorio si oppongono alla caccia, dalle associazioni ai cittadini comuni, che ogni anno telefonano ai nostri centralini per protestare contro persone armate che sparano nei loro terreni o che per sbaglio sparano ai loro animali domestici, o colpiscono persone alla ricerca di funghi o di castagne. Molti cittadini si trovano troppo spesso a faccia a faccia con persone armate: ormai non c'e' più spazio per tutti, chi gira armato incontra ciclisti, escursionisti e famiglie che amano vivere la natura e conoscerla, e che desiderano proteggere e non ferire gli animali selvatici che ci stanno intorno.
Ormai sono diversi, e probabilmente stanno diventando troppi, gli episodi di questo tipo e
l'opinione pubblica sta seriamente prendendo le distanze da chi difende una categoria che troppe volte fa il bello e il brutto tempo, in barba alle norme europee. Sono ben 7 le condanne che l’Unione Europea ha inflitto all'Italia in materia venatoria, per carenze nella tutela del territorio e della fauna, per un uso sconsiderato delle leggi in deroga, che permettono di sparare a specie tutelate dalle Direttive CEE. Una fauna sempre più in declino, e lo dimostrano gli stessi cacciatori, che da anni sono costretti ad immettere selvaggina nel territorio per mancanza di prede, scelte che inevitabilmente stanno alterando il fragile equilibrio che la natura deve creare per sopravvivere con l'uomo. Il 4 agosto scorso il Governo ha emanato un decreto-legge, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che sospende le cacce in deroga a specie protette come il Fringuello , sino ad oggi deliberate dalle Regioni (come Liguria, Veneto e Lombardia), che avevano attivato una procedura di infrazione da parte della Commissione UE per violazione alla direttiva 409 del 1979 sulal tutela dell'avifauna.
Il camper viaggerà con una mostra fotografica su caccia e bracconaggio, attività divise da
una sottile linea di confine ma con conseguenze analoghe, e sui danni causati dall’esercizio venatorio. Nel 2003 è stato commissionato un sondaggio; alla domanda "È favorevole all'abolizione della caccia ?" gli intervistati hanno risposto sì per il 72%, no per il 22% e per il 6% non so. Alla domanda "In caso di referendum andrebbe a votare?" l'81% ha risposto sì, il 14% no e il 5% non so.
Seguite la bandiera gialla sul sito della LAC dove saranno riportate giorno dopo giorno le tappe del Camper per poter firmare le petizioni anche se sarete in vacanza. Lo scopo principale dell’iniziativa è quella di pubblicizzare le manifestazioni nazionali di:
Sabato 9 Settembre 2006 a Brescia, Manifestazione Nazionale Abolizione Caccia
Domenica 17 Settembre 2006 – Porto Levante (Rovigo)
Manifestazione Parco del Delta del Po
Saranno inoltre raccolte firme per 2 petizioni:
Petizione per l'abolizione dell'art 842 del Codice Civile
Petizione per richiedere che Parco il Delta del Po diventi Parco Nazionale
Per Informazione, Adesioni ed Iniziative:
Lega Abolizione Caccia
Sito Web: http://www.abolizionecaccia.it
Email: info@abolizionecaccia.it
Tel/Fax: 0247711806
Mentre apprendiamo che in via transitoria, per la stagione 2006-2007, l’apertura della stagione venatoria e’ prevista per la terza domenica di settembre (il giorno 17), e mentre ieri da molte parti della galassia ambientalista si festeggiava per il nuovo decreto anti-deroghe, c'è chi invece pensa che non ci sia molto da festeggiare. Qualcuno dice “Se l'Arcicaccia è contenta ci sarà pure un motivo”. Qualcun altro fa notare come la levata di scudi contro il decreto sia venuta solo da una parte minoritaria del mondo venatorio, mentre il giorno prima dell’approvazione del decreto, a seguito della convocazione disposta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, una delegazione della Federcaccia aveva incontrato il Ministro De Castro. Di fatto nelle Zone di Protezione Speciale istituite ai sensi della Direttiva "Uccelli" si potrà continare ad andare a caccia, azzerando le recenti ordinanze della giustizia amministrativa che lasciavano speranze su una equiparazione tra ZPS e parchi ai fini del divieto di caccia. Anzi, in conferenza stampa il Ministro De Castro si è vantato di aver consentito la caccia al loro interno. Resta alle Regioni la delega per emanare deroghe, con la clausola di un parere INFS "conforme", e di cui le Regioni forse potranno ugualmente fare a meno approvando annualmente le deroghe con legge regionale, come hanno quasi sempre fatto, contando sui tempi biblici delle reazioni governative e dei pronunciamenti della Corte Costituzionale. Resterebbero purtroppo in piedi, secondo alcuni, tutte le
condizioni che hanno determinato la messa in mora dell'Italia da parte della Commissione UE, per le continue violazioni regionali che hanno usato lo strumento eccezionale delle "deroghe " per ampliare surrettiziamente l'elenco statale delle specie cacciabili, autorizzando l'abbattimento di milioni di Fringuelli, Peppole, Passeri, di migliaia di esemplari di altre specie, dalla Tortora dal collare fino al Cormorano. Spariscono perciò gli effetti positivi del ricorso VAS (Verdi, Ambiente e Società) che, annullando il decreto Matteoli, ripristinava l'equiparazione delle ZPS alle aree protette e quindi, almeno in linea teorica, chiudeva la caccia in tali aree. In effetti, le ZPS "sarebbero" aree protette dal 1996, ma la verita’ e’ che le ZPS fino a ieri erano una cosa tutta sulla carta.
Le prossime tappe del decreto saranno la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe avvenire il 7-8 agosto o al piu’ tardi a meta’ mese. Dal giorno della sua applicazione gli effetti saranno immediati del decreto: ad esempio, le deroghe non conformi decadono. Quindi dovrà avvenire la conversione del decreto in legge attraverso un voto del Parlamento, entro sessanta giorni dalla pubblicazione dello stesso. A seguito di voto positivo potrà avvenire il lavoro di predisposizione del Decreto Ministeriale con le altre misure di conservazione per le ZPS entro 120 dall’emanazione del primo decreto, seguito da provvedimenti regionali sulle ZPS.
Influenza Aviaria: la leggenda degli uccelli selvatici come propagatori della variante altamente patogena (HPAI) del virus H5N1.
(Note su una specie nuova per la scienza: L’Uccello dal Magico Dente)
di Martin Williams e Nial Moores (traduzione di Federico Montanari e Menotti Passarella)

Sicuramente una delle cose più sorprendenti nell’ambito del trambusto scatenato nelle more della diffusione della influenza aviaria H5N1 è stata la scoperta dell’Uccello dal Magico Dente (UMD), che noi crediamo essere la prima specie di uccello descritta dai virologi, e che è in grado di sostenere e diffondere il virus H5N1. Di seguito presentiamo una rassegna di informazioni su questo intrigante taxon. Forse è un’unica specie esistente di uccello, forse un insieme di specie di uccelli strettamente o lontanamente imparentate, l’UMD non è stato mai osservato con certezza, ma come le esoteriche particelle subatomiche, la sua esistenza è stata dedotta da una serie di prove indirette. Attraverso le descrizioni contenute nei rapporti di virologi, funzionari dell’agricoltura e della sanità, e giornalisti – ahimè nonostante essi non siano ornitologi o appassionati di avifauna – è possibile descrivere il comportamento di questo inusuale uccello, il cui nome latino deve ancora essere stabilito, sebbene i suggerimenti optino per Robwebsters petnotionas, Vectorius (mithicus) invisiblus e Anas stealthbomberensis.
In breve, l’UMD è capace sia di sopravvivere all’infezione di una forma di H5N1 - che è d’altra parte altamente letale per tutte le specie che infetta - e di volare a lunga distanza, diffondendo con efficienza il virus soltanto in pochi dei siti che visita. Curiosamente, piuttosto che seguire i tempi delle migrazioni e le rotte migratorie, spesso vola su percorsi che solitamente altri uccelli tendono ad evitare, ed ha una forte tendenza a seguire le linee ferroviarie e le strade. Inoltre, una volta che UMD ha introdotto il virus in una area, gioca un ruolo limitato o nullo nel diffonderlo; in realtà il virus ha poi la tendenza a scomparire completamente.
UMD – fatti basilari
Rinvenimenti noti
Mai osservato con certezza.
Segnalato inizialmente in Asia orientale diversi anni fa, sebbene forme ancestrali siano state precedentemente considerate possibilmente presenti, UMD sembra essere una s